PERCORSO STORICO

del

GRUPPO SCOUT

I Fase: Preparazione e nascita del gruppo(1970/1971)

Nel 1970 Don Gino Belletti, da poco giunto a Mesola come cappellano, lancia 1'idea degli scout e organizza una squadriglia di sei ragazzi che partecipa al campo estivo di Fanano con il gruppo di Porto Garibaldi. L'anno successivo, con gli stessi sei ragazzi, fonda il gruppo di Mesola aprendo un reparto di esploratori ASCI di 18 ragazzi, convinto che lo scoutismo potesse essere un valido metodo educativo in un territorio così difficile come il basso ferrarese.

II Fase: Apertura del Branco e settore femminile (1973)

Nel 1973 si costituiscono anche le guide, i lupetti e le coccinelle; i capi responsabili hanno dai 15 ai 18 anni.

III Fase: Radicamento nell'ambiente - Strutturazione gruppo (1973/1983)

Si ha una buona espansione numerica, ma data la giovane età, la scarsa formazione e il numero di capi ridotto è faticoso continuare sino al 1983. Le attività sono comunque sempre continuate creando anche nell'ambiente riconoscimento e stima.

IV Fase : Apertura del Clan e prime partenze associative(1983/93)

Iniziano nel 1983 i primi tentativi di creare il Clan, che ha il suo lancio chiaro e definitivo nel 1989.

Da qui è partita un'altra fase, con una nuova generazione, se così possiamo dire.

Ci troviamo di fronte alle prime vere e proprie Partenze dopo un cammino scout completo. Il clan si espande, contagia l'esterno, da impulso e vigore a tutto il gruppo e si dirige in modo deciso verso il SERVIZIO.

Si moltiplicano le esperienze di R.O.S.E.A. e la Co.Ca. si rinnova.

V Fase:Apertura al Territorio e Capi Extrassociativi(1993/99)

In questi sei anni, dopo la fase di stabilizzazione della Co.Ca. si è passati alla fase di apertura al territorio limitrofo, in realtà non per un nostro progetto, ma per una serie di elementi, certamente non casuali, ma che crediamo siano rispondenti ad un progetto più grande.

In tale fase abbiamo coinvolto extrassociativi, di Gorino, Goro, Bosco Mesola,che divenuti capi hanno saputo portare nella Co.Ca il loro entusiasmo e la sete di conoscenze metodologiche ed esperienze che ci hanno particolarmente arricchito. Inoltre ci siamo resi disponibili ad accompagnare la rinascita del Porto Garibaldi 1, a consolidare il Jolanda 1 e a far sorgere il gruppo di Bosco Mesola.

L'apertura è avvenuta anche nei confronti della nuova zona di Ferrara alla cui nascita abbiamo attivamente collaborato e a cui partecipiamo volendo dare pienamente il nostro contributo pur soffrendo la distanza che ci ha complicato e reso più faticoso il collegamento.

VI Fase Dal Gruppo "Mesola l" al Gruppo "Delta del Po 1" (1999/2003)

La Comunità capi si è strutturata adeguatamente innestando sui Capi storici (20%) le partenze associative (40%) e i Capi extrassociativi (40%).

Prima la diversità presente in Co.Ca. era legata soltanto all'età e ai caratteri, ora è anche territoriale e di formazione ed è una sfida ancora più grande per poter vivere il valore dell' unità nella ricchezza della diversità. Tutto questo ci ha portato nell'anno 2002/2003, grazie alla disponibilità di alcuni capi, ad aprire un Branco Lupetti/e a Goro dove la realtà sociale necessita maggiormente di una presenza educativa. E alla fine dello stesso anno ci siamo resi conto che il gruppo assumeva una fisionomia diversa non più gruppo del paese (Mesola) ma del territorio e che anche in prospettiva la possibilità di realizzare gruppi autonomi non era realistica si è pensato di cambiare nome al gruppo, perché il nome rappresenta l'identità, in modo che tutti i ragazzi si potessero sentire pienamente appartenenti e si riconoscessero in quel nome.

Si è scelto DELTA del PO 1 perché colloca il Gruppo immediatamente nel territorio e definisce con chiarezza l'entità sovra-paesana dello stesso.

I paesi all'interno del gruppo utilizzeranno fazzolettoni diversi per salvaguardare anche l'identità più specifica (Mesola: Rosso/Blu - Bosco Mesola: Verde/Rosso con riga bianca - Goro: Verde con riga bianca).

Attualmente nel gruppo vi sono ragazzi che toccano tutti i paesi dell'ex-Vicariato mesolano (Gorino, Goro, Bosco Mesola, Monticelli,Massenzatica ed Ariano)e arriva sino a Codigoro e nel Veneto a Riva ed Ariano Polesine.

                       

La trasformazione è avvenuta proprio in coincidenza con la visita pastorale del nostro Arcivescovo Carlo Caffarra a cui abbiamo rappresentato il Bruco Mesola 1 che diventa Farfalla Delta del Po 1, che ci ha incoraggiato e sostenuto nell'incontro e nella sua lettera conclusiva con queste parole:

" Penso che una delle grazie più preziose che il Signore ha fatto alla vostra comunità sia 1' associazione scoutistica. Essa infatti costituisce nel vostro territorio la proposta educativa più adeguata: deve dunque essere promossa e curata in ogni modo. Tenendo conto di una duplice esigenza: fedeltà al "carisma"; chiara consapevolezza ecclesiale.

Fedeltà al "carisma": a ciò che costituisce l'ispirazione fondamentale del movimento; chiara consapevolezza ecclesiale: non chiudetevi dentro al vostro ambito, favoriti forse in questo anche dalla vostra collocazione territoriale, ma abbiate una forte coscienza diocesana".