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Le parole di Papa Giovanni Paolo II ai 42.000 Scout presenti in Piazza San Pietro il 23 ottobre 2004 per festeggiare i 30 anni dell'A.G.E.S.C.I. |
1. Vi
saluto con affetto, cari membri del Masci e
dell’Agesci, che celebrate anniversari importanti delle vostre Associazioni e vi
do il benvenuto in questa Piazza. La vostra presenza così numerosa rallegra il
mio cuore.
Nel ringraziare cordialmente coloro che si sono fatti interpreti dei vostri
sentimenti, saluto in particolare i Vescovi, gli assistenti ecclesiastici e i
responsabili che vi seguono con dedizione e competenza.
2. Oggi avete voluto rinnovare la vostra
“Promessa”davanti al Papa, ed io sono lieto di essere testimone del vostro
proposito di essere fedeli a Dio che vi chiama a vivere la comunione e
l’amicizia con Lui; fedeli a voi stessi, nella ricerca e nella realizzazione del
progetto che il Padre, nel suo amore, ha elaborato per ciascuno; fedeli verso il
prossimo, che attende da voi il dono di un impegno pienamente umano e cristiano.
In questo impegno di fedeltà vi è di aiuto la Legge scout, mediante la quale,
come il vostro fondatore, Lord Baden-Powell amava dire, voi potete rendere
possibile l’impossibile.
3.
Il Papa guarda a
voi con fiducia e con speranza, e vi accompagna nella grande avventura della
vita con la sua preghiera e la sua simpatia.
A voi, coccinelle e lupetti, chiedo di fare ogni giorno”del vostro meglio” per
crescere gioiosamente nel Cerchio e nel Branco, scoprendo le meraviglie del
creato.
Esorto voi, guide ed esploratori, ad “essere sempre pronti” per il bene, mentre
fate con il Reparto l’esperienza della responsabilità ed imparate ad essere
membri attivi della comunità ecclesiale e di quella civile a cui appartenete.
Chiedo a voi, scolte e rover, di impegnarvi a fare del verbo “servire” il motto
della vostra vita, nella convinzione che il dono di voi stessi è il segreto che
può rendere bella e feconda l’esistenza.
4. Penso infine a voi che ricoprite
nell’Associazione il ruolo difficile ed esaltante di Capi. A voi è affidata la
responsabilità di accompagnare nel cammino della vita tanti fanciulli, ragazzi e
giovani, che attendono da voi di essere aiutati a crescere armoniosamente, per
contribuire all’edificazione di un mondo d’amicizia e di solidarietà.
Siate uomini e donne che, facendo riferimento al Vangelo di Gesù, sanno educare
altri a vivere nella libertà e nella responsabilità, a “nuotare contro corrente”
per vincere la tentazione dell’individualismo, della pigrizia, del disimpegno.
5. Come sapete, cari amici, tutta la Chiesa è
entrata da qualche giorno nell’Anno dell’Eucaristia. Vi invito a fare del
mistero del “Corpo donato” e del “Sangue versato” un punto costante di
riferimento nelle vostre scelte quotidiane.
La celebrazione domenicale dell’Eucaristia nelle vostre parrocchie e nelle
uscite di Unità vi veda attenti e partecipi nell’ascolto e nell’animazione, e
sia sorgente ed alimento costante del vostro impegno.
6. “Duc in aItum AGESCI! “Duc in altum MASCI!
Non abbiate paura di avanzare con fantasia, sapienza e coraggio sulle strade dell’educazione delle giovani generazioni.
Il futuro del mondo e della Chiesa dipende anche dalla vostra passione educativa.
Carissimi, con questi sentimenti affido tutti voi, le vostre Unità e le vostre famiglie all’intercessione della Madonna della Strada e di San Giorgio, vostro Patrono, e a tutti imparto di cuore la mia Benedizione.