Educare alla Politica:

l'impegno dei cattolici

di  Edo Patriarca   (Presidente AGESCI)

Cosenza, Università Cattolica  -  Novembre 2000

Alcune domande per avviare la riflessione.

1. Abitare il tempo: non rinunciare a leggere i segni dei tempi, ad interpretare, a lasciarsi interpellare dalla realtà.

In particolare occorrerà contrastare:

Occorrerà leggere il tempo con gli occhi della fede, certi della forza inarrestabile del "seme" e del "lievito" evangelico, per abilitarsi a leggere i segni deboli della storia; a vivere le virtù della sobrietà, tolleranza, pazienza, le virtù meno testimoniate in politica.

Come credenti evitiamo alcuni rischi:

quello dell’accidia: che consiste in una neutralità appiattita che ha paura di valutare oggettivamente le proposte secondo criteri etici; si prende atto della diversità senza che si dia luogo ad un dialogo che aiuti a maturare conclusioni condivise (C.Martini);

quello di ridurre la presenza dei cattolici entro un falso moderatismo che appanna la forza trasformante della Parola;

quello della sindrome da accerchiamento: che utilizza, di solito, il linguaggio incattivito, o viceversa il piagnisteo, dimenticando che il messaggio cristiano è sempre eccedente rispetto alla capacità dell’uomo e della città di accoglierlo.

2. Abitare la città da credenti.

Alcune piste di riflessione: