Esame di Coscienza

                         

La comunità capi considera suo onore meritare Fiducia

Qualcuno ci ha chiesto aiuto recentemente (parrocchia, assistenti sociali, comune,

altre associazioni) ?

Qualche adulto ha chiesto di entrare in Comunità Capi perché interessato

dalle nostre attività?

Prendiamo ordini da qualcuno fuori o dentro la comunità capi?

Siamo una comunità libera o ci sentiamo sotto scacco?(parroco, genitori, ...)

Chi ci dimostra fiducia?

                  

È leale

Sceglie i capi in base alla competenza e alle caratteristiche da educatori?

Come sceglie il capogruppo? Con quali criteri?

E' leale nei confronti della Chiesa locale?

Nei confronti dell'associazione si rapporta con lealtà democratica?

Nei confronti dei genitori e dei ragazzi?

                   

E' sempre pronta a servire il prossimo

Le nostre competenze sono aggiornate?

Come ci formiamo alle nuove esigenze dei ragazzi?

Siamo in grado di far fronte a emergenze educative, sociali, tecniche?

(Handicap, stranieri, non cristiani...)

Protezione civile, a che cosa siamo pronti?

Abbiamo un rapporto diretto con il territorio?

Siamo visibili, rintracciabili, trovabili nel territorio dove operiamo?

                   

E' cortese

C'è un giusto rapporto fra gentilezza e familiarità, fra rispetto e affiatamento?

Mettiamo ognuno nelle condizioni di sentirsi a suo agio?

Il luogo delle riunioni è ospitale?

Sappiamo accogliere i nuovi, ringraziare chi ha terminato, incoraggiare chi è stanco?

Siamo attenti alle esigenze familiari, lavorative, (o altro) di ognuno per metterlo

nelle condizioni di dare il meglio di sé o viviamo di abitudini rigide,

fisse, non modificabili?

                  

Ama e rispetta la natura

C'è una ricerca di nuovi luoghi, di nuovi ambienti adatti alle attività?

Che rapporti abbiamo con associazioni ambientaliste o naturaliste?

Diciamo la nostra su problemi ambientali del territorio dove operiamo?

                    

E' amica di tutti e sorella della altre comunità capi.

Qual è il grado di apertura della Comunità Capi al modo esterno, al territorio,

alle altre realtà educative?

Che rapporti abbiamo con i gruppi vicini?

Quanti capi nostri sono andati ad aiutare in altri gruppi?

C'è collaborazione con altre Comunità Capi?

Ospitiamo capi o gruppi di capi per aiutare comunità capi in crisi?

                     

La comunità capi sa obbedire.

Accettiamo o rifiutiamo acriticamente tutte le disposizioni e le decisioni associative,

ecclesiali, che ci riguardano?

Eleggiamo quadri associativi pur sapendo che non li ascolteremo mai?

Cambiamo e ci uniformiamo all'andamento generale, all'umore del momento?

Sappiamo accettare le decisioni prese senza il nostro voto favorevole o collaboriamo

solo se stiamo nella maggioranza che ha votato a favore?

Non è che facciamo obiezione di coscienza in associazione e conformismo fuori?

Manifestiamo il nostro consenso o dissenso da decisioni politiche amministrative,

ecclesiali che riguardano il territorio in cui operiamo?

Conosciamo le decisioni del consiglio generale, ci teniamo informati sull'andamento dell'associazione?

Ci teniamo informati sulle decisioni del consiglio di zona:

diamo indicazioni al capo gruppo, chiediamo relazioni?

Collaboriamo alla vita di zona con idee, persone, attività?

                  

Sorride e canta anche nelle difficoltà.

Esiste in Co.Ca. senso dell'ironia e dell'auto-ironia senza svalutarci o denigrarci ?

Ci sentiamo sempre in stato di emergenza e non riusciamo a guardare al futuro con ottimismo?

Quando si rimane in pochi si pensa a chiudere o si lavora con maggiore attenzione alla qualità, in preparazione a tempi migliori?

                 

E' laboriosa ed economa.

Stiamo cercando nuovi capi anche se oggi non servono?

Stiamo pensando al gruppo, alle direzioni di unità dei prossimi anni?

Quanti adulti sono entrati in comunità capi (non provenienti dal clan)

negli ultimi quattro anni?

Quanto si lavora tra una riunione e l'altra?

La comunità capi produce idee, scritti, documenti, attività, serate, incontri?

Esiste una raccolta, una storia della mia comunità capi?

                   

E' pura di pensieri, parole ed azioni.

Le relazioni interne, da che cosa sono dominate?

E* il servizio la determinante del trovarsi, dell'assumere incarichi?

Le nostre decisioni sono libere e improntate ai bisogni reali dei ragazzi ?

Sottostanno a logiche di convenienza, di quieto vivere, di pigrizia nell'esporsi?

Rimaniamo in comunità capi solo perché non abbiamo il coraggio di lasciare questo

gruppo di persone, o di tradire le aspettative di qualcuno,

ma non siamo più educatori scout?

La comunità capi si esprime attraverso azioni concrete, decisioni, fatti?

Sappiamo darci un programma di attività a lungo termine?

Stiamo approfondendo il nostro pensiero educativo, cristiano, morale, politico?

Cerchiamo maestri, voci, personaggi lucidi che ci possano dare indicazioni?

Siamo a conoscenza dei contenuti delle riunioni, usate e attività dei prossimi mesi di comunità capi?

C'è la ricerca del contributo di ognuno?

Quanto pesano le relazioni personali (dichiarate e no) sull'attività, sulle scelte,

sul servizio della comunità capi?

                      

Come vive la fede ?

Alle riunioni, si prega ?

Nelle riunioni riserva "con amore" uno spazio per la formazione spirituale ?

Si discutono certe situazioni anche alla luce dell'etica cristiana ?