E perché...

              

Tratto da un Articolo di Scout Avventura

Anno XVII n.4 - 9 febbraio 1991

di Giggi Mastrobuono

    E perché imbarcarsi in una avventura come la specialità di squadriglia, quando si può vivere tranquilli in reparto e se ne hanno già abbastanza, di cose da fare in un anno?

    E perché, e soprattutto come partire, seguendo quale obiettivo. con quale parametro?

    Occorrerà essere pronti a chissà quale livello per poter iniziare a pensare che...

    Assolutamente, ragazzi e ragazze! Per lanciare la squadriglia su un sentiero che porti diritti alla specialità non c'è da porsi problemi sofisticati.

   La domanda è un'altra: la mia squadriglia ha desiderio di autonomia, di avventura, di imprese vissute in piena responsabilità?

    La mia squadriglia è al livello di una normale squadriglia, che si è organizzata come è sufficiente, e cioè con i suoi incarichi e posti di azione, e con un capo ed un vice che agiscono di accordo?

    Questi, soltanto questi, sono i presupposti soggettivi. Ce ne è, poi uno oggettivo: conosciamo il meccanismo dell'impresa, vale a dire come si idei. progetti, realizzi e verifichi una impresa?

    Tutto qui. E la spinta, vedrete, sarà superiore ai timori ed alle difficoltà. Perché certamente potrete intravedere da subito questi vantaggi nel percorso della specialità stessa:

• possibilità di affiatare e organizzare la squadriglia in funzione di un risultato avvincente da raggiungere

• possibilità di provare quanto si vale tutti uniti, oltre che individualmente

• possibilità di crescere moltissimo nella competenza e sui sentieri personali.

La sfida, a questo punto, è lanciata. E con il lancio di essa (lo ricordiamo questo è un discorso che nasce in Consiglio di squadriglia) parte il fascino di un progressivo coinvolgimento nella vicenda.

Chi propone la specialità di squadriglia? Ecco un campionario di possibili "suggeritori": a voi immedesimarvi nell'uno o nell'altro dei proponenti qui riportati!

Il csq. che ha la squadriglia in crisi di entusiasmo

il vice che vuol dimostrare che in quanto ad idee, ne ha...

la guida, lo scout della competenza, che ha intuito il potenziale che c'è in squadriglia sul piano della competenza stessa

il csq. che mole sfidare "i suoi" a volare più alto

il csq. che non si accontenta di obiettivi a breve termine

il vice che gioca a stimolare il suo csq. nella guida della squadriglia

la squadriglia che "getta il cuore al di là dell'ostacolo"

la squadriglia che sa di poter realizzare la sua piena autonomia

la squadriglia che ha deciso di lanciarsi in una storia senza precedenti nella vita del proprio reparto

• la squadriglia che havisto quanto in sei-sette si possa fare più che da soli

la squadriglia che dopo un periodo "piatto" sente di voler emergere

la squadriglia abituata a voler concretizzare la propria capacità di realizzazione.

la squadriglia che ha un'idea in più del proprio reparto... ma per poi portare tutti insieme allo stesso obiettivo!.

    Fin qui esempi, su fatti accaduti, su situazioni verificatesi.

    Ma, in fondo, è la tua squadriglia, in qualunque situazione si trovi (e basta che siano rispettati quei requisiti detti prima) a poterlo fare, perché una squadriglia autonoma è la squadriglia vera e propria, una squadriglia che realizza imprese e missioni è la squadriglia che funziona, una squadriglia che osa avviare un progetto anche un tantino ambizioso è la squadriglia che ha il gusto dell'avventura.

   Appunto, proprio la tua squadriglia, alla prossima riunione di Consiglio...