Quale delle 15

              

Tratto da un Articolo di Scout Avventura

Anno XVII n.4 - 9 febbraio 1991

di Enrica Marzi

La scelta della Specialità si basa sulla storia della Squadriglia e sulle tue potenzialità.

Il Consiglio di squadriglia ha già rimuginato l'idea a suo tempo.

    Una specialità di squadriglia può essere conquistata nel giro dei prossimi quattro mesi.

    E sulla specialità si è tutti d'accordo: l'impegno da metterci, la programmazione dei tempi, le prevedibili difficoltà.

    Ma su quale specialità muoversi, le idee sono confuse. Come fare a decidersi, è soltanto una questione, diciamo, di gusti?

    Anche, ma non solo.

    Come si potrebbe scegliere una specialità, ad esempio, di pronto intervento se in squadriglia nessuno si interessa a fondo di infermeria, di tecniche di pronto soccorso e salvataggio, di pionieristica?

    Non occorrerà sapere già tutto di tutto, ma qualche fondamento per la scelta si dovrà pur averlo.

    Una specialità di espressione presupporrà, per dire, almeno un brevetto di competenza in materia o conquistato o molto vicino, e qualche specialità inerente alle imprese da fare, siano esse sarto o musicista, disegnatore o redattore. Una specialità di natura presuppone che almeno due persone in squadriglia guidino la realizzazione tecnica con competenza adeguata. E così per ogni campo noi scegliessimo.

    Non occorre che questa persona competente sia il csq.

   Infatti, lui è l'esperto di organizzazione della squadriglia, è la persona che fa girare l'impresa, che ne conosce le fasi e le problematiche. I "tecnici" possono essere, anzi è addirittura meglio che siano altri, cioè scouts e guide della tappa della specializzazione. Su di loro si può basare bene la scelta, perché garantiranno ad occhi chiusi la conduzione tecnica dell'impresa.

    In questo modo si può finalizzare tutta l'attività a far esprimere ciascuno secondo i propri talenti. Infatti se sono chiari il quadro tecnico (scouts e guide della competenza) e il quadro organizzativo (capo e vice) sarà facile inserire a livello di idee e di progetto le aspirazioni di ognuno.

    Ad esempio, uno scout o una guida della tappa della scoperta individueranno quali specialità potranno conquistare in quel campo durante la conquista del la specialità di squadriglia.

    Ognuno potrà individuare quali obiettivi del proprio sentiero saranno raggiungibili in questo ambito. Chi stesse lavorando per un brevetto di competenza inserirà tra le cose da acquisire conoscenze vicine al settore in cui si svolge l'impresa. Un futuro sherpa, per dire, rispetto ad una specialità di pionieristica, imparerà a conoscere i legnami, cosa comunque indispensabile a lui.

    Perciò, la scelta si inserisce in un ambito di convenienza generale ed anche di gusti.

    Fatta la scelta, il capo, la capo squadriglia dovranno portare in Consiglio capi il progetto, perché i tempi di realizzazione siano coordinati con l'attività di tutto il reparto (la squadriglia non potrà certo "assentarsi" per tre mesi dalla vita del gruppo!); e discutere i problemi relativi, avere suggerimenti sulla impostazione dei progetti e ricevere aiuto anche sul piano operativo laddove servissero delle competenze presenti in altre squadriglie. Questo passaggio in Consiglio capi, che dovrà essere seguito da continui aggiornamenti sullo stato dell'arte, è davvero importante.

    Soltanto così si coinvolgono le altre squadriglie e si è al corrente, tutti, di quanto avviene. Così si possono raccogliere suggerimenti e aiuti, si possono scambiare impressioni.

    E comunque nel Consiglio capi è opportuno che la specialità abbia la sua prima eco, che poi dovrà arrivare fino al livello regionale.

    Riassumendo, dunque, Consiglio di squadriglia e Consiglio capi, per il tramite del csq; sono i due punti di riferimento per tutto l'itinerario che ci conduce alla specialità.