Capo e Vice, le domande da porsi

              

Tratto da un Articolo di Scout Avventura

Anno XVII n.4 - 9 febbraio 1991

di Lorenzo Greco

    La SpecialitÓ di Squadriglia Ŕ stata ormai lanciata, la squadriglia ha messo in moto una serie di meccanismi che la spingeranno alla conquista di questa ambita meta.

    Come fare in modo che tutto proceda per il meglio e la squadriglia cammini sul sentiero che si Ŕ prefissa al Consiglio di squadriglia?

   Quali sono le competenze e le specialitÓ che abbiamo in squadriglia?

    Quali competenze e specialitÓ i membri della squadriglia vogliono conquistare?

    Pensiamo che tutte le competenze necessario esistano giÓ in seno alla squadriglia, oppure riteniamo che vi sia bisogno della collaborazione di qualche esperto?

   Abbiamo fatto in modo che tutti gli squadriglieri si sentano partecipi della nostra impresa?

    Abbiamo indirizzato i membri della squadriglia verso gli incarichi e i posti d'azione pi¨ congeniali alle loro capacitÓ?

   Pensiamo di essere in grado di portare a termine le due imprese e la missione, nei tempi che abbiamo progettato?

    Abbiamo analizzato tutto quello che riguardava il settore in cui ci stiamo specializzando? (dobbiamo essere super-competenti).

   Non per caso in questo articolo ci sono solo DOMANDE, quando si inizia una SpecialitÓ di Squadriglia Ŕ opportuno affrontare tutti questi quesiti dando loro una risposta.

    In questo modo avremo davanti un piano di azione ben articolato.

    Ma chi sono i principali artefici di questa realizzazione impegnativa?

A questa domanda rispondo io: Ŕ la squadriglia ma soprattutto tu capo e tu vice che stai leggendo; non c'Ŕ miglior allenamento al tuo ruolo che una SpecialitÓ di Squadriglia.