PER-DONO, SOLO PER-DONO...

ai capi: alcune pro-vocazioni sulla Confessione

Tratto da un Articolo del Notiziario della Regione Emilia Romagna 

"Il Galletto" del Marzo 2004

di   Don Danilo Manduchi (A.E. Emilia Romagna)

 

Cosa è confessarsi?

Confessarsi è fare il bilancio della propria vita, alla luce della Parola di Dio, con l'aiuto di un sacerdote, con lo scopo di riconciliarsi con Dio, con gli altri, con se stessi.

Perché confessarsi?

Perché è importante, ogni tanto, fare il bilancio della propria vita nel bene (dove è sempre possibile crescere) e nel male (dove serve una costante autoattenzione per cambiare: peccato è infatti sbagliare la direzione giusta della nostra vita).

Ma anche per non correre il rischio di non essere in cammino. Di ritrovarsi seduti da anni senza saperlo. Al contrario, la vita cristiana è cammino con Gesù che riscalda il cuore di gioia. La confessione è allora... un dono, un regalo!

Riconoscerli, chiedere perdono, voler superare i propri limiti (peccati) è essenziale per guardare in avanti e vivere coerentemente al Vangelo.

Come confessarsi ?

1. Individualmente, ogni sera e ogni settimana (all'inizio della S.Messa), nell' "esame di coscienza".

2. Con l'aiuto di un sacerdote (confessione sacramentale, cioè che realizza ciò che significa!). Abbiamo bisogno di mediazioni, di segni che ci richiamino alla oggettività della Verità (Cristo). Per non autoassolverci con facilità. Per non ridurre il cristianesimo a mio uso e consumo. Ma anche per non colpevolizzarci assurdamente con logiche psicologistiche o scrupolose.

Anche il prete "va scelto": non certo con il criterio di chi ti sta umanamente simpatico; piuttosto con quello dell'autorevolezza che riconosci a chi sa farti fare un passo in più sulla strada del seguire Gesù. Con il criterio di chi sa accoglierti come persona e ti accompagna fino alla casa del Padre ma, vendo deciso di dire, "Padre ho peccato contro il cielo e contro di te..."

3. Le parti essenziali del sacramento sono:

• Esaminare la propria coscienza: CONTRIZIONE (pentimento)

• Manifestare la nostra vita e, in essa, le nostre colpe e domandare perdono: CONFESSIONE

• Ricevere i consigli e l'assoluzione dei nostri peccati dal sacerdote: ASSOLUZIONE

• Assumere un concreto impegno: SODDISFAZIONE (la penitenza data dal sacerdote)

• Ringraziare il Signore per il suo perdono

Quando confessarsi?

La Chiesa chiede di confessarsi "almeno a Pasqua". Mi pare che per leggere utilmente il libro della propria vita... sia un po' poco! Direi: con quella periodicità che ti consente di "dirigere" la tua vita; di essere pronto ad accogliere Gesù che viene a cercarti (come in un giorno qualsiasi, ha cercato Zaccheo... ma anche come, in un giorno straordinario, ha cercato Saulo/Paolo sulla via di Damasco).

In conclusione?

La confessione è PER-DONO del Padre che ci ama e ci accoglie con gioia. E' la festa di una vita nuova (la conversione): siamo chiamati a vivere in Cristo rendendo vero ciò che, Lui, GIA' ha operato per noi, la nostra salvezza.

Mi pare ce ne sia abbastanza per cercare subito un confessore, da ricercare con fedeltà... ogni mese!