Tre buoni motivi per fare Servizio quest'anno

Tratto da un Articolo del Notiziario della Regione Emilia Romagna 

"Il Galletto" del Settembre 2003

di   Don Danilo Manduchi (A.E. Emilia Romagna)

                             

Dormivo e sognavo che la vita era gioia.

Mi svegliai e mi accorsi che la vita era servizio.

Servii e scoprii che il servizio era gioia.

(Tagore)

Caro capo,

tra qualche giorno riaprirai la tua unità e sarai chiamato nuovamente a servire i ragazzi a cui il Signore ha fatto il dono di poterti incontrare, affidandoteli. Ti aspetta un anno di lavoro e di gioia.

Credi: prima di tutto il servizio serve a te.

Infatti il servizio ti fa cogliere la tua identità e ti realizza nella tua verità di uomo/donna, nella libertà e nella gioia.

Chi serve non potrà non scoprire il piano di Dio su di lui.

Per questo è importante che il servizio sia vissuto insieme ad altri fondamentali itinerari vocazionali: la preghiera, la liturgia, la comunione, la testimonianza evangelica. Hai uno strumento fondamentale per questo: la vita della tua Co.Ca. Che a sua volta è chiamata a vivere nella Chiesa come espressione della sua preoccupazione e sollecitudine educativa.

Nella nostra società troppo spesso si collega la felicità al possedere e al potere. Solo la strada della condivisione e del servizio vaccina contro l'egoismo e l'appiattimento sul presente. È facile soffocare nella corazza dell'individualismo, mentre la vicinanza che si fa servizio disponibile fa respirare l'aria pura dell'amore e della solidarietà.

Sperimentare e proporre l'ideale del servizio ti aiuta a superare le tentazioni dell'individualismo e a fare della tua vita un dono.

La vocazione al servizio è il percorso d'amore che Gesù, unica risposta esauriente alla domanda di senso che è nella vita di ogni persona, indica a tutti coloro che si mettono alla sua sequela.

Credi: il tuo servizio è davvero utile ai tuoi ragazzi !

Come sai, essi non ti chiedono tanto "quali attività faremo", ma "testimoniami quello che sono chiamato ad essere". Avrai la possibilità di contribuire al loro essere.

Stando con loro, condividendo la loro vita, dedicando loro del tempo e delle energie.

Avrai accesso al loro essere "mistero" e, contemporaneamente, al mistero del tuo io (infatti questo ti permetterà di scoprire fino a che punto sei capace di amare).

Il vero servizio ai ragazzi e alla loro crescita comporta essere disposti a pagare un certo prezzo e continuare fedelmente anche quando, a volte, non vi è alcuna gratificazione o, addirittura, vi è ingratitudine. La molla che spinge alla solidarietà non può essere la ricerca di gratificazioni.

Credi: l'amore gratuito e il servizio disinteressato riempiono interiormente e generano gioia.

Attento, dunque, a che il tuo servizio non nasconda forme di protagonismo sbagliate, gratificazione del proprio egocentrismo, ostentazione di sé, dono parziale o a tempo determinato. I ragazzi coglieranno la testimonianza che ti stanno davvero a cuore: il modo di vivere del "mi stanno a cuore gli altri" resterà come pilastro della loro esistenza. Quanti di essi avrebbero la stessa possibilità - e per di più attraverso il meraviglioso gioco scout - se non ci fosse la incisività della tua proposta ?

Credi: il tuo servizio genera un mondo nuovo.

Non semplicemente "è segno di un mondo nuovo". Davvero lo genera, ne è inizio. Perché anticipa sulla terra la logica di Dio: quella del regno dei Cieli. Se il tuo servizio è lontano da ogni logica di possesso... allora sei un collaboratore di Gesù nella redenzione del mondo!